Cosa facciamo I Viaggi Il sogno Malese - Borneo 2005

Il sogno Malese - Borneo 2005

Il sogno malese

 

Non è facile riassumere in quattro parole le emozioni che ci ha riservato questo fantastico viaggio ma dato che ho ancora nel sangue l'adrenalina degli incontri ravvicinati e le sensazioni di quelle particolari atmosfere mi piace pensare che tutto quanto vada esteso a quanti più possBorneo2005Gruppoibili amanti del blu.

Ecco quindi l'allegra brigata che alle 6:00 di venerdi 1 aprile ( il dubbio del pesce in agguato era forte ).

Ci siamo tutti: Lupo, Guido, Nicola, Marzia, Giovanni, Paolo, Massimo, Giorgio... manca solo Maurizio-Mao che passeremo a prendere a casa.

C'è anche Michele che dopo avere accompagnato Nik e Marzia ( unica mitica e coraggiosa donna del gruppo ) con un'aria da grande invidia negli occhi fatica a salutarci sperando quasi che lo prendiamo e lo portiamo via con noi. 

Ma è proprio vero?

Stiamo partendo! 

Non ci spaventa il lunghissimo viaggio (27 ore con quattro cambi di aereo)  tanto sappiamo che passerà in un attimo specialmente con le "bombe" che Nicola ci ha preparato. Milano, Roma, Kuala Lumpur, Kota Kinabalu, Tawau. In un attimo ci troviamo catapultati all'altro capo del mondo, accompagnati da hostess bellissime che ci fanno pregustare la dolcezza dell'ospitalità malese. Siamo in Borneo. La barca ci fa compiere l'ultimo tratto sino al fatidico obiettivo: l'isola di Mabul con lo spettacolare Sipadan Water Villane Resort.

 

Una sola parola basta per descriverlo: un sogno.

 

Facciamo conoscenza con Jimmy, il responsabile del locale Diving che, con atteggiamento tutto Japan ci propinqua impassibile ed incorruttibile un sermone per illustrare come funziona il tutto. Siamo troppo stanchi e troppo contenti per protestare e ci portiamo finalmente verso il ristorante per una cena ristoratrice. Sorpresa delle sorprese: si mangia da dio.

 

Borneo2005BandieraE' domenica e dopo il check-dive eseguito da tutti in modo impeccabile, allestiamo la barca con la famigerata Ferrari-Flag che ci siamo portati da casa e ci facciamo un paio di immersioni locali a Mabul, nota soprattutto per la microfauna che si mostra in tutta la sua bellezza: nudibranchi coloratissimi, crocodile-fish, trumpet-fish, frog-fish e coloratissimi pesci pagliaccio che fanno capolino dagli anemoni ci fanno pregustare il piatto forte che arriva alla 3° immersione nel pomeriggio: SIPADAN. Sino a poco tempo fa sede di un famosissimo villaggio, da dicembre è stata dichiarata parco nazionale e quindi non è più possibile soggiornarvi, salvo per qualche minuto tra un'immersione e l'altra nell'apposita area predisposta. Un vero e proprio paradiso:appena immersi un enorme branco di carangidi ci sbarra la strada, un vero e proprio muro che lascia spazio ad un branco di centinaia di grossi barracuda che formano il famoso vortice: siamo in estasi. Ma eccolo li, dietro i barracuda si delinea il profilo di uno squalo: un brivido non giustificato dalla temperatura dell'acqua che è di 28°. Per alcuni di noi è il primo squalo e la tanto temuta paura lascia subito lo spazio all'orgasmo assoluto quando ci accorgiamo che di squali ce ne sono molti altri. Ecco avvicinarsi dal blu la sagoma inconfondibile dello squalo leopardo che elegantemente ci scoda da vicino e prosegue la sua passeggiata. Massimo è prontissimo con la sua fotocamera ne immortala le eleganti mosse. In un attimo precipitiamo in mezzo a decine di pinna bianca e grigi da mozzare il fiato, e il fiato si fa davvero corto quando ci avviciniamo a queste stupende creature sino quasi a poterle toccare. Là ce ne sono 2... dietro altri 3.... Qui davanti sono 4.... Tutti insieme, a pochi metri, a pochi centimetri. L'eccitazione è al massimo e le macchine fotografiche si scaricano in pochissimo tempo 50, 60, 100 foto, chi le conta più. Anche le tartarughe che cominciano ad arrivare non riescono a toglierci la frenesia, ma meritano anche loro un'attenzione particolare perché sono davvero grosse e sono veramente tantissime. Siamo in acqua da molto e l'aria sta calando. Vorremmo stare ancora un poco ma risaliamo. Riko, la nostra divemaster è inflessibile. Non appena fuori ci guardiamo con le facce estasiate di coloro che si rendono conto di avere fatto forse l'immersione della vita: Lupo, hai visto quanti? Ma tu Mao ne avevi mai visti in una sola volta? Marzia, hai avuto paura? No, hai visto le tartarughe? E i Borneo2005BumpHeadbarracuda? E i carangidi? L'emozione è alle stelle. Siamo su di giri. Mai visto tanto in una sola immersione. Durante il ritorno in barca meditiamo su quanto siamo stati fortunati e su come potrebbero essere ormai deludenti le prossime immersioni. Tutto questo resta solo un dubbio. Le immersioni successive sono belle e coinvolgenti almeno quanto la prima, tanto che ormai le fotografie a squali e tartarughe si riservavano solo agli esemplari più particolari e più grossi. Ancora squali grigi e pinna bianca, i jackfish che a South Point accompagnavano ogni entrata in acqua e i pappagallo giganti a Barracuda Point. Sperimentiamo anche una bellissima notturna con il famoso snakefish che Lupo voleva tanto vedere. E' la quarta immersione della giornata ma non ci pesa affatto tante sono state le emozioni e gli incontri. Il quarto giorno una sorpresa a South Point: le mante in branco che volteggiano sopra di noi sono uno spettacolo fantastico, che si è ripetuto con una certa frequenza anche i giorni successivi. Il profilo delle immersioni a Sipadan rifletta l'ultimo nostro desiderio: tuffo profondo a 30/40 metri per 10-15 minuti alla ricerca degli squali martello, rimasti purtroppo un miraggio salvo una fugace apparizione di un solo esemplare nel blu visto da pochi, seguito da una lenta risalita verso quote più da divemaster giapponese ( mi laccomando massimo 25 metli, OK ? OK,OK.... ). Le giornate trascorrono così... colazione alle 6:30, in barca alle 7:00, in acqua alle 7:20, sosta sull'isola per una pausa con caffè, the, torte e relax, nuovo tuffo nel blu, rientro al diving, tazza di the con tortina, visione foto, pranzo, pennica, alle 14:30 terzo tuffo e poi relax fino alle 8:00, orario canonico per la cena. Ho già detto che si mangia bene? Anche di più con quei gamberi e quel pesce alla griglia. Anche le villette sul mare che fungono da camere sono molto belle e i momenti di relax li passiamo anche sdraiati all'ombra sul terrazzo a goderci la brezza che per fortuna ci ha sempre accompagnato mitigando un sole equatoriale "a picco" che non ti fa fare neanche l'ombra. Dopotutto siamo ad appena 4° di latitudine: praticamente sulla linea dell'equatore.

Una nota merita la visita al villaggio dei pescatori sull'isola. Una marea di bambini che giocano nonostante l'evidente miseria ci sprona a cercare di partecipare alla loro vita e quindi "svuotiamo" i piccoli negozi delle caramelle scatenando una nuvola di piccoli festanti malesi che non si fanno pregare per fare incetta di dolci. Una riflessione su come nella vita quello che per qualcuno è veramente poco per altri è fonte di grande gioia. Comperiamo anche una quantità di conchiglie e collanine a prezzi d'altro mondo ( 20 centesimi per una ciprea bellissima ).

Ma il tempo passa veloce e siamo già a giovedì e il gruppo si divide temporaneamente tra chi vuole passare un po' di tempo visitando la capitale Kuala Lumpur ( e le sue bellissime abitanti ) e chi vuole a tutti i costi sfruttare il mare fino all'ultimo minuto. La scelta premia tutti. Lupo, Mao, Guido, Paolo e Massimo hanno modo di vedere la bellissima città e passare un'eccezionale serata mondana mentre Marzia, Nicola, Giovanni e Giorgio si fanno le ultime 4 immersioni premiati con un avvistamento di delfini e ancora molte mante, questa volta ancora più vicine. Peccato che la fortuna non sia stata ulteriormente sfacciata visto che in uno dei due spot previsti per l'immersione ( quello che avevamo designato come secondo ) sia stato avvistato un branco di 200 (!?!) squali martello a soli 25 metri. Inutili i tentativi di avvistarli alla seconda immersione. Ma ci accontentiamo lo stesso e mi sembra che non possiamo chiedere di più.

La mattinata di sabato la passiamo bighellonando e prendendo un po' di sole cercando di convincerci che dopo tutto bisogna pure partire.... ma non siamo convincenti neanche con noi stessi. Il viaggio di ritorno si presenta triste, spezzato solo dal momento dell'incontro con i compagni cittadini all'aeroporto della capitale. Nei nostri sguardi c'è solo il vuoto perché la mente è ancora là sotto, nel blu trasparente che ti avvolge, ti fa sognare e dove ti senti parte di un mondo ancora incontaminato

L'arrivo a casa ci riporta nella dura realtà..... non più sole e acqua calda ma pioggia e nuvole e freddo. Ma questa è un'altra storia... solo una breve pausa in attesa del prossimo viaggio. E noi ci saremo ancora.

 

 

Dive Log

 

3.4.2005          mabul              check dive paradise

3.4.2005          mabul              old house reef

3.4.2005          sipadan           south point

 

4.4.2005          sipadan           drop off

4.4.2005          sipadan           barracuda point

4.4.2005          mabul              piattaforma resort

 

5.4.2005          sipadan           coral garden

5.4.2005          sipadan           hanging garden

5.4.2005          kapalai             maki point

5.4.2005          mabul              paradise (notturna)

 

6.4.2005          sipadan           barracuda point

6.4.2005          sipadan           south point

6.4.2005          mabul              ribbon valley

 

7.4.2005          sipadan           middle reef

7.4.2005          sipadan           turtle patch

7.4.2005          kapalai             don king yama

 

8.4.2005          sipadan           barracuda point

8.4.2005          sipadan           south point

8.4.2005          kapalai            don king yama

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